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Cicatrici del lifting del viso: dove si trovano le incisioni e come si schiariscono

Chi pensa a un lifting si chiede quasi sempre quanto si vedranno le cicatrici. È una preoccupazione legittima: il lifting chirurgico richiede incisioni, e nessuna tecnica le elimina del tutto. Il chirurgo, però, sceglie dove posizionarle perché seguano le pieghe naturali e restino coperte dai capelli o dall'orecchio. Vediamo dove si trovano nelle diverse opzioni, come cambiano nei mesi e cosa si può fare per aiutarle.

Perché il lifting lascia cicatrici e dove si nascondono

Un lifting del viso non è un trattamento superficiale. Per sollevare i tessuti cadenti il chirurgo deve raggiungere gli strati profondi, riposizionarli e rimuovere la pelle in eccesso. Questo richiede incisioni, e ogni incisione lascia una cicatrice. Chi promette un lifting chirurgico senza alcun segno sta descrivendo qualcosa di diverso.

La qualità del risultato si misura quindi non sull'assenza di cicatrici, ma su quanto sono ben collocate. I punti in cui vengono nascoste sono pochi e precisi:

Un altro elemento importante è la tensione. Nel lifting SMAS il chirurgo lavora sullo strato muscolo-aponeurotico sottostante, non solo sulla pelle. Quando il sollevamento è sostenuto dagli strati profondi, la pelle non deve essere tirata eccessivamente per mantenere il risultato, e una sutura con poca tensione tende a guarire con una cicatrice più sottile.

Un lifting eseguito tirando soltanto la pelle, invece, rischia cicatrici più larghe e un aspetto innaturale. Ecco perché la tecnica conta anche per i segni che restano.

Le incisioni nelle diverse opzioni di lifting

Le incisioni non sono uguali per tutti: dipendono dalla zona da trattare. Nel lifting SMAS del terzo medio e inferiore del viso corrono lungo l'attaccatura dei capelli e intorno alle orecchie. È la soluzione tipica per guance cadenti, solchi nasogenieni marcati e prime pieghe della marionetta.

Nel lifting del terzo inferiore e del collo l'incisione intorno all'orecchio prosegue in genere dietro di esso, verso la nuca, per permettere di trattare la pelle del collo e il profilo della mandibola. Questa parte resta coperta dai capelli, ma chi li porta molto corti la vedrà di più nei primi mesi.

Il lifting completo, che comprende fronte, tempie, terzo medio e inferiore e collo, combina più accessi e quindi più linee, tutte collocate nei punti nascosti descritti sopra.

Il lifting endoscopico di sopracciglia e tempie si esegue invece con piccole incisioni all'interno del cuoio capelluto, attraverso cui passano gli strumenti e la telecamera. Le cicatrici sono brevi e coperte dai capelli.

Durante la consulenza chiedete di vedere su un disegno, o direttamente sul vostro viso, dove passeranno le linee. Se portate i capelli raccolti o molto corti, ditelo: il chirurgo può tenerne conto nel posizionamento.

Come cambiano le cicatrici nel tempo

Una cicatrice non è mai definitiva nelle prime settimane. Il suo aspetto cambia per mesi, e conoscerne le tappe evita preoccupazioni inutili.

Nei primi 7–10 giorni il viso è protetto da un bendaggio compressivo e si raccomanda riposo con attività ridotta. Le linee sono ancora rosse e possono esserci piccole crosticine. Gonfiore e lividi si attenuano in genere nell'arco di due-quattro settimane, e in questo periodo è normale avvertire tensione o una sensibilità ridotta intorno alle orecchie.

Nei mesi successivi la cicatrice attraversa una fase in cui può apparire più rossa, leggermente rilevata o più dura al tatto: è il tessuto che si riorganizza. Con il tempo tende ad appiattirsi, ad ammorbidirsi e a schiarirsi fino a diventare una linea sottile, vicina al colore della pelle. L'aspetto finale del lifting si apprezza dopo tre-sei mesi, mentre la cicatrice continua a migliorare anche oltre.

Alcuni fattori rallentano questo processo:

Se in passato avete avuto cicatrici ipertrofiche su altre parti del corpo, segnalatelo al chirurgo prima dell'intervento.

Prendersi cura delle cicatrici dopo l'intervento

La cura delle cicatrici inizia dal rispetto delle indicazioni del chirurgo nei primi giorni. Pulizia, medicazioni e controlli seguono un calendario preciso, che non va anticipato né saltato.

Dopo la rimozione dei punti e con il via libera del medico, alcune abitudini aiutano la guarigione:

Il chirurgo può consigliare prodotti specifici, come gel o cerotti al silicone, o un massaggio delicato in una fase successiva. Sono strumenti utili, ma vanno usati secondo le sue indicazioni e nei tempi giusti, non di propria iniziativa nei primi giorni.

Per coprire le cicatrici in attesa che si schiariscano bastano spesso un'acconciatura adatta e, quando la pelle è guarita, un leggero trucco. Molte persone tornano agli impegni sociali dopo due-quattro settimane, quando gonfiore e lividi sono diminuiti, mentre il recupero completo richiede circa due mesi.

Cosa chiedere sulle cicatrici in consulenza

Le cicatrici sono un argomento concreto, e una consulenza seria lo affronta con chiarezza. Arrivare con domande precise aiuta a confrontare le proposte e a capire cosa aspettarsi.

City Medical Centre, clinica chirurgica di Mosca per pazienti internazionali, descrive nella guida in italiano al lifting del viso per i pazienti di Roma quattro opzioni chirurgiche: lifting SMAS del terzo medio e inferiore, lifting completo, lifting del terzo inferiore e del collo, lifting endoscopico di sopracciglia e tempie. Per il lifting SMAS indica incisioni lungo l'attaccatura dei capelli e intorno alle orecchie. Al momento della stesura (ottobre 2026) tutte le opzioni partono da $2.400 e il costo definitivo si stabilisce dopo la visita gratuita. L'intervento si esegue in anestesia generale, con degenza e monitoraggio continuo, e il chirurgo che opera segue il paziente per un anno.

Domande da preparare:

Le risposte, meglio se annotate per iscritto, rendono più sereni i mesi di guarigione.